La storia della Fondazione Sorriso Francescano
I frati cappuccini sono 11.000 religiosi francescani presenti in 99 paesi a servizio dell'evangelizzazione integrale e della riconciliazione tra le persone e i popoli.
Anche recentemente l'Ordine ha confermato la vocazione a coinvolgere risorse umane e iniziative perché “nelle società particolarmente segnate dall'egoismo e dalla violenza, spesso i bambini e le donne sono costretti a subire le conseguenze peggiori, mettiamoci fattivamente dalla loro parte, sostenendo la “civiltà dell'amore” con la cultura della vita contro la cultura della morte, favoriamo il più possibile il sostegno in favore dei bambini indifesi, riscattandoli dalla violenza...”
(VII CONSIGLIO PLENARIO DELL'ORDINE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI - Assisi 2004, 54)
Pertanto, “come fratelli di Francesco d'Assisi, dobbiamo costruire ponti e individuare percorsi, superare le barriere di casta, credo, religione e i confini geografici, afferrarci al filo conduttore dell'amore mentre camminiamo nel labirinto dei rapporti...e in tutto portiamo speranza, favorendo la riconciliazione e la guarigione per coloro che soffrono nel corpo e nello spirito” (IBIDEM, 42).
I cappuccini sono presenti in Liguria dal 1528 per testimoniare la vita evangelica e il servizio di carità e assistenza alla cittadinanza.
Sin dagli inizi come infermieri nell'antico ospedale di Pammatone dove si distinsero soprattutto nelle tragiche epidemie che infestarono la città e in seguito, sino ai nostri giorni, come cappellani ospedalieri.
Presso i loro conventi hanno sempre allestito mense per i poveri e nel XX secolo, sotto la spinta di frati come p. Illuminato a Lima - Perù, p. Umile a Genova e p. Dionisio a La Spezia, si sono preoccupati di dare una risposta concreta al disagio dell'infanzia e della gioventù.
In particolare a Genova Padre Umile fondò il Sorriso Francescano che, tra il 1945 e il 1969, grazie soprattutto al sostegno della chiesa e del suo arcivescovo cardinal Siri, promosse numerose attività benefiche a favore dell'infanzia e della gioventù bisognosa, realizzando tre strutture di pronta accoglienza per minori e fondando associazioni di volontariato come l'istituto delle Piccole Ancelle del Bambin Gesù, i Comitati delle Patronesse e Benefattori, in stretta collaborazione con le istituzioni pubbliche e private.
L'opera, affidata ai cappuccini, ha proseguito il suo cammino sino a oggi affrontando non poche difficoltà dovute al mutare dei tempi e all'insorgere di nuove emergenze nella realtà dei minori e della famiglia, basti pensare all'attuale fenomeno della migrazione minorile e del crescente disagio psicologico-comportamentale che segna numerose famiglie e ragazzi italiani.
Il Sorriso Francescano si presenta oggi come un'opera assistenziale socio-educativa che affronta il disagio minorile a servizio anche dei migranti, nelle sue sedi di Genova, Savona e La Spezia, è iscritta nel Registro Regionale degli Enti Pubblici e Privati e delle Associazioni di Assistenza (n. 114-GE-2001) e vive una rinnovata collaborazione con le istituzioni locali e le strutture di coordinamento: Comuni, Regione, Consulta Diocesana per gli Enti di Carità, sistema scolastico, presidi ospedalieri, ASL.
